Santa domenica dei discepoli di Emmaus

Resta nel racconto dell’episodio dei discepoli di Emmaus una dolcezza infinita, derivata anche dal languore del tramonto, al termine della giornata: un irripetibile gioco di luci e ombre, memorie e sottintesi, emozioni indicibili, legate ai nuclei profondi dell’amicizia, del tempo che scorre inarrestabile, del senso che siamo chiamati ad attribuire alle nostre esistenze, in un continuo scambio fra ciò che facciamo e ciò che pensiamo. Esperienze trascorse e già bruciate, pronte a rinnovarsi: dipende sempre da noi, da come vogliamo prendere posizione. Questo corrisponde alla responsabilità di cui disponiamo, nella quale vertiginosamente s’intrecciano solitudine e coralità. Il giovane rabbi (Gesù) divide il pane con noi ogni giorno: è la grande sfida del cristianesimo.
Felice giornata
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