Buongiorno

Buongiorno

Eccomi a riprendere le riflessioni mattutine (spero di riuscirci!). Le riflessioni su San Giuseppe le finirete di leggere più in là! Sto’ preparando una sorpresa per tutti! Continuo a farvi compagnia con questi  “mattutini”. Vi benedico tutti e buon tempo pasquale.

Semplicemente partendo dalla nostra esperienza comune di cristiani: “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù”. Questa affermazione è una constatazione di fatto,

ma insieme, anche il criterio discriminante che Papa Francesco suggerisce per discernere l’autenticità dell’incontro personale di ogni credente con Gesù Cristo. “In questa Esortazione Evangelii gaudium, Papa Francesco dice che  desidero indirizzarmi ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa evangelizzatrice marcata da questa gioia e indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni” (EG 1). L’idea di fondo è dunque questa: il Vangelo vissuto provoca gioia nel cuore e nella vita. Quindi, se la fede del credente è autentica, questo elemento traspare in modo naturale e, spesso, finisce per contagiare gli altri o, perlomeno, li spinge ad interrogarsi sulle ragioni di quella gioia. “La Chiesa non cresce per proselitismo ma per attrazione” (EG 14). Ovviamente il Papa non si riferisce ad un atteggiamento di “allegria” superficiale e scanzonata, che non testimonia nulla e non produce frutti, ma ad una gioia profonda, motivata dall’incontro con Cristo. Questa considerazione diventa ancor più importante alla luce del fatto che “il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice ed opprimente offerta di consumo, è una tristezza individualista” (EG 2), un rischio che corriamo un po’ tutti, nessuno escluso. “Anche i credenti corrono questo rischio, certo e permanente. Molti vi cadono e si trasformano in persone risentite, scontente, senza vita” (EG 2). E non c’è niente di peggio di un cristianesimo triste, pessimista, stizzoso e “criticone”: inevitabilmente finisce per essere una contro-testimonianza che allontana la gente dall’incontro con Gesù (“se i cristiani sono così… meglio cercare altro!”). Ecco perché Papa Francesco chiede alla Chiesa di ripartire proprio da questa gioia, ricevuta in dono da Cristo, nel suo nuovo impegno di evangelizzazione.

Buona giornata. Vi e ti benedico

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