
Buongiorno. Da subito dopo gli attentati di ieri a Kabul, tutti si dicono sdegnati, ma … oltre alle parole????
Non mi arrendo, nel mio piccolo non farò il “talebano isis”, ma continuerò a studiare perché le “parole” possano essere sempre più comprensibili per costruire il rispetto e la pace. Intanto vi invito tutti a leggere l’enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, un buon “antidoto” o meglio un “vaccino” dove le parole sono fatti concreti che tocca a noi realizzare.
«Laudato si’, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba».
Vi e ti benedico.
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