
Buongiorno. Continuiamo a pregare per Papa Francesco. Siamo contenti che è tornato a casa S.Marta e buona convalescenza.
Terza parte. Il rosmarinus officinalis era un’erba comune in Medio Oriente al tempo di Maria e Giuseppe, che a differenza della rugiada non è menzionato nella Bibbia? Sarebbe come scrivere del detersivo per i piatti, una cosa funzionale e necessaria, ma del tutto irrilevante per la Storia.
A quell’epoca, il rosmarino era un’erba molto utile in casa. Uno dei suoi tanti usi era quello di repellente per gli insetti. Veniva sparso sul pavimento dell’interno delle case, in particolare inserito nei materassi di paglia.
Quando è arrivato il momento del parto di Maria, Giuseppe si è probabilmente industriato a preparare un letto nella mangiatoia per il bambino che stava per nascere. È più che probabile che sia uscito dalla stalla per cercare quest’erba. Avrà spezzato alcuni di quei ramoscelli teneri e fragranti e li avrà aggiunti alla paglia della stalla per difendere il bambino Gesù dagli insetti.
La Sacra Famiglia viveva come qualsiasi famiglia dell’epoca, e il compito di fare il bucato spettava alla donna, ovvero Maria. Anche in questo caso veniva usato il rosmarino. Gli abiti appena lavati venivano stesi ad asciugare sui suoi rami. Il calore del sole sugli abiti faceva scivolare l’olio nei vestiti per rinfrescarli e proteggerli. Nel corso della vita di Gesù, dall’infanzia al suo ministero, i suoi abiti avranno avuto questa fragranza.
Nelle pratiche religiose degli ebrei dell’epoca, il rosmarino veniva anche sparso sulle tombe dei defunti. Le pie donne che sono andate dopo il sabato a ungere il corpo di Gesù avranno portato grandi quantità di quest’erba con loro.
Nel linguaggio dei fiori, il rosmarino simboleggia il ricordo. Che bella pianta da tenere in casa. Ci aiuterà a ricordare la vita di Gesù con Giuseppe e con Maria, dalla Natività alla tomba vuota, dalla resurrezione alla sua ascesa alla destra del Padre.
Ecco una cosa bella, anche gli elementi della terra – sarebbe meglio dire del creato perché questo termine ci fa’ pensare al Creatore che nulla ha fatto per caso! – concorrono al cammino dell’umanità verso la santità.
La congiunzione di questi due elementi, rugiada e rosmarino, è sorprendente e quasi misteriosa … quella rugiada profumata al rosmarino legata allo Spirito santo che “rore”, cioè irrora. Mi viene in mente l’immagine del volto che irrora le guance di lacrime che possono avere il sapore di gioia o di dolore, che con il loro luccichio si trasformano misteriosamente in quelle stelle cadenti che lasciando la loro scia esprimono la certezza della realizzazione del desiderio che racchiudono nel luccichio della loro luce.
Buona giornata. A domani con la quarta parte … Vi e ti benedico.
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