Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

PACE E BENE

PICCOLA CURIOSITA’: Francesco mai avrebbe dimenticato le parole ricevute in sogno a Spoleto: “Perché ti affanni a cercare il servo invece del Padrone?”. La sua esistenza prese una nuova strada, guidata dal costante desiderio di sapere a cosa Dio lo chiamasse. Preghiera e contemplazione nel silenzio della campagna umbra lo condussero ad abbracciare come fratelli lebbrosi e derelitti, verso i quali aveva sempre provato disgusto e repulsione. La voce udita a Spoleto tornò a irrompere nel silenzio dell’orazione davanti ad un crocifisso bizantino nella chiesetta abbandonata di San Damiano: “Francesco, va’ e ripara la mia chiesa, che come vedi cade tutta in rovina”. Quel richiamo, dapprima inteso come un invito a ricostruire pietra su pietra il rudere della cappellina, negli anni svelerà al giovane il suo pieno significato. Era chiamato a “cose grandi”: “rinnovare”, in spirito di obbedienza, la Chiesa del suo tempo.

Buona giornata

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