
Buongiorno.
Da ieri rimbalza sulle agenzie di stampa cattoliche la notizia che Papa Francesco martedì prossimo emanerà un Motu proprio (= è un documento del Papa che non è stato proposto da alcun organismo della Curia Romana, documento che nasce di “propria iniziativa”) “Antiquum ministerium”, cioè nasce il ministero del Catechista.
Dopo il “ministero” del lettorato e dell’accolitato ecco che anche tutti i catechisti si riappropriano del loro ruolo di “servizio” all’interno della Chiesa, ciò significa preparazione sui contenuti, capacità di metodologie di “trasmissione”, servizio alla Parola di Dio, testimonianza di Fede. Naturalmente il contenuto non è ancora conosciuto, ma sono sicuro che Papa Francesco continua la sua “rivoluzione pastorale” ben delineata nell’esortazione Apostolica Evangelii Gaudium che dovremmo leggere e rileggere. Non so’ chi si ricorda di voi, delle Linee di sviluppo del progetto catechistico italiano: Documento base “Il Rinnovamento della catechesi” del lontano 1970. C’è voluto Papa Francesco, dopo tanti anni, a ridare significato a quel “mandato catechistico” che finalmente non sarà più un “titolo”, ma una vocazione. Un ministero.
Martedì conosceremo il documento e sono già contento di questa “propria iniziativa” di Papa Francesco.
Buona giornata. Vi e ti benedico.
P.S. Oggi un po’ in ritardo … ma continuo a cinguettare.
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