Cinguettio del pettirosso

Cinguettio del pettirosso

Buongiorno.

Io FRAGILE. Quanta fatica far percepire l’Amore di Dio. “C’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo” (Romani 7,18), questa è la mia fragilità. Come san Paolo ci si sente impotente di fronte al voler fare il bene dell’altro e l’altro non riesce a percepirlo! “In un’antica cattedrale, un venerabile Capitolo di germanici era intento a recitare l’Ufficio. D’un tratto scoppia un violento temporale. 

I fulmini e i tuoni si succedono sempre più rapidi. Un brivido corre tra gli stalli e il Decano del Capitolo, assai scosso fa segno con la mano e interpella i suoi fratelli: Interrompiamo l’Ufficio, fratelli, per pregare un istante”. Comprendete bene la sottile “ironia” del Decano che coglie l’esperienza di quel momento per far capire che “l’abitudine” ha svuotato la preghiera dell’Ufficio, l’ha resa sterile in quanto è venuta a mancare quell’attenzione che è stata surclassata dalla “distrazione”. La preghiera costituisce l’essere di tutte le cose: “tutto ciò che esiste ti prega”. Non dimentichiamo mai che la prima Bibbia è l’universo. Non lasciamoci vincere dalla cattiva “abitudine”, vinciamola nell’imparare a “stupirci” di fronte a tutto … anche ai fulmini e ai tuoni.

Buona giornata. Vi e ti benedico.

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