Cinguettio del pettirosso

Cinguettio del pettirosso

Buongiorno!

“Ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati ad essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società” (EG 187).

Il valore etico che sta alla base di questo impegno è la solidarietà, fondata su alcuni principi ben radicati nella dottrina sociale della Chiesa. “La solidarietà è una reazione spontanea di chi riconosce la funzione sociale della proprietà e la destinazione universale dei beni come realtà anteriori alla proprietà privata. Il possesso privato dei beni si giustifica per custodirli e accrescerli in modo che servano meglio al bene comune, per cui la solidarietà si deve vivere come la decisione di restituire al povero quello che gli corrisponde” (EG 189). A rafforzare questa prospettiva di evangelizzazione, Papa Francesco sottolinea che “per la Chiesa l’opzione per i poveri è una categoria teologica prima ancora che culturale, sociologica, politica o filosofica” (EG 198). E aprendo il suo cuore aggiunge: “Per questo desidero una Chiesa povera per i poveri. Essi hanno molto da insegnarci”. Il che ci rimanda al grido dei poveri, alla loro domanda di inclusione sociale.  Ancora il Papa afferma che «la Chiesa ha riconosciuto che l’esigenza di ascoltare questo grido deriva dalla stessa opera liberatrice della grazia in ciascuno di noi» (EG, 188). Non possiamo fingere che sia “giusto” che alla vita di tutti si anteponga l’appropriazione dei beni da parte di alcuni. La Chiesa non chiede la collettivizzazione forzata, l’espropriazione dei beni di cui godono i ricchi. In effetti, chi sceglie quella strada non fa altro che cambiare il gruppo dei privilegiati (dai “ricchi” ai “rivoluzionari”) senza eliminare il fascino segreto della ricchezza, l’avidità che turba l’uomo dal di dentro. E del resto la teoria cristiana del cambiamento sociale – se così vogliamo chiamarla – parte sempre da una conversione personale, per poi arrivare alla comunità, come mostra la vicenda di san Paolo.

Buona giornata. Vi e ti benedico.

Lascia un commento