Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Dopo un po’ di ricerche …

sull’ostensorio … oggi che viene chiamato ” ambrosiano” 

Dopo l’istituzione della festa del Corpus Domini, per venire ulteriormente incontro a tale anelito popolare, si cominciarono a fabbricare delle pissidi (la pisside è il calice coperto dentro il quale è abitualmente conservata l’Eucaristia nel tabernacolo) cilindriche in vetro, che permettevano di osservare le ostie riposte al suo interno. Le primitive pissidi trasparenti evolvettero già nel Trecento nei primi ostensori, che ne riprendevano la forma. L’ostensorio medievale era infatti un tempietto, sorretto da un gambo ad alto fusto e coronato da una cupoletta svitabile, dentro il quale veniva inserita una grande ostia, tenuta “in piedi” da una lunetta in metallo prezioso.  Oggi questo ostensorio è conosciuto come “ostensorio ambrosiano” perché le parrocchie dell’arcidiocesi di Milano rimasero fedeli alla lettera delle direttive di S. Carlo Borromeo (1538-84), che durante le sue visite pastorali cercò di uniformare la disordinata pietà eucaristica rinascimentale, tuttavia in origine era il modello proprio di tutta la Cristianità. Si dimostra tutt’ora il modello più comodo, poiché è possibile riporlo nel tabernacolo assieme alla pisside ordinaria senza smontarlo.

CURIOSITA’ appagata …

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