Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Pace su tutta la terra!

Preghiamo incessantemente per la PACE! 

Ascoltare è ospitare. Ma poi la preghiera richiede anche silenzio. Nella trasfigurazione i discepoli faticano a fare silenzio. Parlano, e parlando dicono anche insensatezze. Luca non esita a commentare che Pietro non sapeva quel che diceva quando propone di fare tre tende. Sembra arguirsi dal testo che il silenzio è faticoso, ma la mancanza di silenzio è ostacolo alla preghiera. I discepoli infatti arrivano a stare zitti solo alla fine. “Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione” (Luca 22,46). La sonnolenza che non lascia esprimere lo Spirito che ci attira, ci risveglia, riaccende il desiderio e la forza di pregare, di guardarci dentro, e di dedicare tempo agli altri. Possiamo superare la stanchezza del corpo con la forza dello Spirito di Dio. Chiedere allo Spirito Santo che ci tiri fuori da questa sonnolenza che ci impedisce di pregare.

L’invio di papa Francesco all’Angelus di domenica: “dopo le fatiche di ogni giornata, ci farà bene non spegnere la luce della stanza senza metterci alla luce di Dio. Pregare un pochino prima di dormire. Diamo al Signore la possibilità di sorprenderci e ridestarci il cuore. Lo possiamo fare, ad esempio, aprendo il Vangelo, lasciandoci stupire dalla Parola di Dio, perché la Scrittura illumina i nostri passi e fa ardere il cuore. Oppure possiamo guardare il Crocifisso e meravigliarci davanti all’amore folle di Dio, che non si stanca mai di noi e ha il potere di trasfigurare le nostre giornate, di dare loro un senso nuovo, una luce diversa, una luce inattesa”.

Apri il Vangelo.

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