Mamma Maria

Già cinque anni … Il tempo passa, ma l’Amore resta …
Il primo sentimento che sgorga dal cuore è un’esplosione di tante parole che cominciano dal “grazie” al “ti voglio bene”, dal “sei” al “non ci sono parole”, che escono a cascata, una dietro l’altra, ma le parole hanno bisogno di concretezza, di gesti veri e significativi ecco: l’abbraccio.
Mi viene in mente, (lo penso così!) il primo abbraccio tra una madre e il proprio/a figlio/a. Dopo le grida del parto il primo abbraccio, dove la gioia supera di gran lunga il dolore del travaglio; dove le lacrime della sofferenza si tramutano improvvisamente in tenerezza amorevole. Un primo abbraccio dove la delicatezza diventa maestra d’Amore; dove lo sfiorarsi dei due visi diventano il simbolo del guancia a guancia tra l’uomo e il suo Dio. Un primo abbraccio dove la piccola manina cerca e trova la mano che riconosce e stringe, consolidando una sicurezza apparentemente perduta nel nascere; dove dopo la prima caduta dei primi passi incerti trovano nell’abbraccio della madre la forza di ritentare e continuare. Un primo abbraccio dove nel cammino del crescere umano la sensibilità e la tenerezza diventano feconda benedizione – come dice il salmista: “Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l’anima mia”.(Sl 131,2)
Penso a tutti gli abbracci di mamma Maria …
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