Se non sei vaccinato, io rispetto la tua libertà, ma anche tu rispetta la mia libertà e la mia “fragilità di salute”, almeno metti la mascherina FFP2. GRAZIE.

Ore 18,30: ASSOLTO da tutti i capi d’imputazione in formula piena. Fra 15 giorni le motivazioni.
Oggi festa di San Francesco.
Il Pubblico Ministero ha richiesto al Giudice 4 mesi di carcere (ha aumentato di un mese la richiesta di condanna del Giudice dell’indagini preliminari) e 900,00 € di ammenda (qui ha ridotto di molto). Dopo l’arringa degli avvocati Difensori che hanno richiesto l’assoluzione piena perchè i reati non sussistono il Giudice è in Camera di Consiglio per la Sentenza che sarà intorno alle 18,00. Aspettiamo.
Intanto questo il Comunicato Stampa:
COMUNICATO STAMPA DELLA PARROCCHIA
3 maggio 2017 sequestro preventivo della Chiesa e avvisi di garanzia al Parroco con tre capi d’imputazione, (coincidenza con la dedicazione della Chiesa che è il 3 maggio) e dopo pochi giorni il sequestro definitivo e la conferma degli avvisi di garanzia. Perché? Perché dopo aver eseguito e presentate tutte le pratiche necessarie per mettere in sicurezza il campanile della nostra Chiesa di S.Maria, a causa di un esposto, ben congeniato, siamo rimasti avvinghiati nella stretta morsa della Giustizia. Dopo quasi cinque anni lunghissimi, con tre cambi di giudici, finalmente la sentenza. Sinceramente dopo quasi cinque anni di sofferenze personali e di tutta la Comunità parrocchiale ci facciamo la domanda che tutti si faranno: chi ha vinto? Chi ha perso? Giustizia è stata fatta? Ma quale Giustizia è stata fatta? Siamo stati sempre molto concreti e pratici e in questi anni ciò che ci ha permesso di “volare basso” senza fare rumore sono state le parole di Paolo quando afferma che “il male si vince con il bene”. Che ho perdonato chi mi ha denunciato con tutte le mie forze … questo non interessa alla Legge! Che una Comunità ha sofferto per circa 5 anni vivendo la sua vita pastorale in uno scantinato alla meno peggio … questo non interessa alla Legge! Che la Comunità continuerà a soffrire chissà per quanti anni ancora in quello scantinato-chiesa … a chi importa? Nel 2017 sarebbero bastati circa 250 mila euro per mettere in sicurezza e a rendere agibile la Chiesa, oggi ne servono almeno 800 mila euro … e quando ce lo potremo permettere visto che la Comunità è composta da 489 abitanti e circa 250 cattolici praticanti! Tutte le sofferenze vissute e che continuiamo a vivere, sono e saranno, per la conversione di chi ha procurato tutto questo disagio … ma questo non interessa né agli interessati, né alla Legge, né alla Sovrintendenza romana, (che non conosce nemmeno dove si trova San Vincenzo Valle Roveto). E allora? Chi ha vinto!!!???? … O ha vinto una burocrazia ingarbugliante e anestetizzante? O ha vinto il sistema di “esposti” che non funzione perché puoi dire quello che vuoi, tanto non si è punibili! O ha vinto la lentezza della Giustizia che ha i suoi “tempi”? Nel frattempo la chiesa, essendo sotto sequestro, non è più agibile perché non si sono potuti fare i “lavori ordinari di manutenzione” e la messa in sicurezza … e questo “abbandono” di anni hanno aggravato ancora di più la sua agibilità e sicurezza. E i battesimi, le prime comunioni, le cresime, i matrimoni, i funerali che non si sono potuti vivere nella loro ordinarietà della vita comunitaria? Tutti i disagi che abbiamo dovuto subire e che continueremo a subire? Ci chiediamo: CHI ha vinto????? Toccherà a me Parroco e a tutta la Comunità continuare a risolvere il problema … e finalmente adesso non avendo più “vincoli” possiamo riprendere a fare ciò che avevamo iniziato: mettere in sicurezza e rendere agibile la struttura della Chiesa. Sono e siamo molto realisti e concreti, eravamo una Comunità ferita, Dio non ci ha abbandonato e non lo farà mai, ma toccherà a noi rimboccarci le maniche e fare come i nostri avi: ricostruire la nostra Chiesa fatta di mattoni perché, grazie a Dio, la Chiesa fatta di cristiani c’è!
Cosa dirà un giorno la Storia rileggendo questi avvenimenti? Chi ha vinto: il male procurato o il Bene costruito? Ai posteri l’ardua sentenza.
Ore 18,30: ASSOLTO da tutti i capi d’imputazione in formula piena. Fra 15 giorni le motivazioni.
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