Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Buongiorno. Oggi devo parlare  di Mons. Lorenzo Chiarinelli, che come vi dicevo ieri è già passato un anno dalla sua entrata nell’Eternità. Mons. Chiarinelli … ci ha insegnato a sintetizzare tutto in tre punti, oggi anch’io cercherò di  usare il suo stesso metodo per cercare di circoscrivere,  parafrasando  san Paolo : “quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità” (Ef 3,18), di un uomo-testimone, di un padre-vescovo e di un maestro.

Un uomo – testimone: di altissima  umanità capace di un ascolto dell’altro (chiunque esso sia stato!) sempre prestando la massima attenzione e riconoscendo ogni persona un dono prezioso e questo lo aiutava a ricordare sempre i volti, i nomi, le circostanze. Attenzione che sorprendeva sempre tutti e rendendo ciascuno  importante senza paragoni, né  posizione sociale, né culturalmente: tutti uomini e donne con peculiarità uniche e irrepetibili che lui riusciva a cogliere e a far emergere in maniera veramente entusiasmante.

Un padre-vescovo: grazie alla sua profondissima sensibilità sempre attento e pronto ad anticipare richieste o proposte, sempre attento alle riflessioni di ciascuno valorizzando capacità e anche limiti. In una parola un padre capace di “si” e di “no” che spiegava sempre aiutando ad allargare lo sguardo al di là dell’orizzonte e pensando al fine ultimo: non accontentare, ma accompagnare nella continua crescita dei propri figli. Il vero Amore di un padre.

Un maestro: prima come testimone, perché viveva ciò che credeva ed insegnava con un linguaggio accessibile e comprensibile a tutti. Un maestro capace di entusiasmare l’ascolto; un maestro che non stancava perché capace di trovare sempre la strada giusta; un maestro parlava con la ragione filtrata dal cuore ed illuminata da quella Fede che – come spesso amava dire – “con voi cristiano e per voi Vescovo” citando sant’Agostino.

Buona giornata. Vi e ti benedico.

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