Pace e Bene

Tre titoli sui giornali hanno attirato la mia attenzione. Il primo, tragico e triste: «La vita fa schifo»; a dodici anni si lancia dalla finestra della scuola. La vita fa schifo? a dodici anni? Non deve essere l’età della gioia, della felicità, dei sogni?
Il secondo titolo: «L’Italia malinconica». Si parlava del Rapporto Censis, da cui appare che quella odierna è «una società che vive sempre più nell’incertezza».
Il terzo titolo: «Roma povera, anziana, insicura. In un anno persi 61.000 posti di lavoro». Il 44% degli intervistati ha dichiarato di aver dovuto chiedere aiuto ai parenti per affrontare problemi economici.
In una situazione così, si può accettare la Parola di Dio?: «Canti la terra con gioia… Irrobustite le mani fiacche… dite agli smarriti di cuore: coraggio! Non temete, ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi»
Ci troviamo tutti disorientati di fronte all’apparente silenzio di Dio. Si fa fatica ad accettare la gioia del cristianesimo. Si stenta a credere che Cristo sia il nostro Salvatore. Eppure i segni della sua venuta, della sua presenza sono in mezzo a noi! Sono segni piccoli ma vivaci. Ci vuole la pazienza e la costanza dell’agricoltore per saperli vedere. «È di notte che è bello credere alla luce» (Edmond Rostand). Ricordiamoci che «la notte è soltanto una parte del giorno» (Paulo Coelho). È di inverno che è bello credere alla primavera! E oggi è PRIMAVERA. Il bene esiste. «Il bene non lo ferma nessuno. Questo è il nostro ottimismo: questa la nostra gioia!» (don Primo Mazzolari). «Il bene esiste, il bene lavora, e apre le vie alla fiducia e alla stima per l’umanità che si dirige, anche attraverso le lacrime e le disgrazie, verso la civiltà dell’amore» (san Paolo VI).
Felice e serena PRIMAVERA
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