Pac e e Bene

Tutti gli anni si ripresenta la stessa imbarazzante vecchia storia. Tutto il mondo accoglie con una plateale ironia le storie di un Dio che era uno e trino, di una donna che rimane vergine dopo aver partorito un figlio, di un Dio che si fa uomo! Alla fine l’ufficio marketing del mondo utilizza questa storiella per incrementare il Pil di svariati numeri di percentuale e dopo il 6 gennaio tutte le luci e decorazioni tornano la dove devono stare: in cantina! Ma che si può dire di sensato di quella vecchia storia di un angelo che avrebbe parlato, annunciato, ad una fanciulla, che l’Essere supremo e perfettissimo, avrebbe fatto trovare dentro di lei, non si sa come perché evidentemente solo un essere perfettissimo conosce quelle magie, un bambino? E che il futuro marito di lei, accetti di buon grado, senza ombra di risentimento, quella, se permettete l’ardire, irruenta intromissione? Il figlio che nascerà da quella relazione, ha un padre di nome Giuseppe ma è figlio di Dio!? Contrariamente a quello che la ragione di ognuno avrebbe suggerito, il povero Giuseppe se l’è tenuta amorevolmente la sua Maria, l’ha protetta, l’ha accompagnata, facendole sempre le domande giuste, una vita da uomo, da marito e da papà. Meno male che Giuseppe non è andato da uno psicanalista a farsi interpretare quel sogno, se l’avesse fatto continuerebbe a inghiottire pastiglie di Tavor. E invece ha dato retta alla potenza misteriosa e rivelatrice dei sogni. Chissà com’era quell’angelo? Chissà come era la sua voce e i suoi occhi, chissà come deve essere stato dolce quel tocco di mano per convincerlo?.Forse l’angelo si è voltato e, lontano ma percettibile, Giuseppe ha visto quello che tutti noi vorremmo vedere…Grazie, carissimo Giuseppe, ti voglioamop un mondo di bene e come hai fatto con Maria e Gesù … custodisci anche ognuno di noi.
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