Pace e Bene

Tante volte durante la preghiera non sentiamo nulla, ci addormentiamo, come è successo agli apostoli durante la trasfigurazione e poi di nuovo al Getsemani (cfr. Mt 26,36ss.), abbiamo la stessa sensazione che si prova a «succhiare un chiodo» (così diceva fratel Carlo Carretto). Decidere di pregare è fidarsi di Dio che ce lo chiede, è sentirsi un bambino tra le braccia della mamma (cfr. Sal 131), è sapere di essere «disegnati» sul palmo della mano di Dio (cfr. Is 49, 16). Contemplare Dio e contemplare i fratelli, guardare Dio e i fratelli con gli occhi di Gesù è il senso della vita di ogni battezzato. Se noi religiosi “serviamo” a qualcosa è a far ricordare a tutti questa chiamata!
Buona giornata
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