Onore e preghiere ai Carabinieri morti stamattina a Verona

Nella Spes non confundit papa Fr a n c e s c o affermava: «Ai piedi della croce, mentre vedeva Gesù innocente soffrire e morire, pur attraversata da un dolore straziante, ripeteva il suo “sì”, senza perdere la speranza e la fiducia nel Signore. In tal modo ella cooperava per noi al compimento di quanto suo Figlio aveva detto, annunciando che avrebbe dovuto “s o ffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere” (Marco 8, 31), e nel travaglio di quel dolore offerto per amore diventava Madre nostra, Madre della speranza. Non è un caso
che la pietà popolare continui a invocare la Vergine Santa come Stella maris, un titolo espressivo della speranza certa che nelle burrascose vicende della vita la Madre di Dio viene in nostro aiuto, ci sorregge e ci invita ad avere fiducia e a continuare a sperare». Essendo stata donata a noi dalla croce da Gesù come madre, continua a prendersi cura di ogni fedele, con materna sollecitudine e premura, finché non saremo tutti in cielo, dove lei già gode della pienezza della redenzione, assunta in anima e corpo. La sua gloriosa assunzione diventa, per noi, ulteriore motivo di speranza e di consolazione, come
prova vivente della potenza della risurrezione di Cristo. Per questo siamo sicuri che interviene in ogni nostra necessità, come la stella a cui aggrapparci nelle procelle, come il faro che indica la via nei momenti bui.
Serena giornata
Lascia un commento