Serena giornata


Oggi è una giornata difficile perchè da alcuni giorni Giovanni Brusca è un uomo libero. Il boss mafioso che azionò il telecomando della bomba di Capaci e che ordinò di uccidere (e sciogliere nell’acido) il dodicenne Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino, ha finito di scontare 25 anni di pena: una condanna contenuta, rispetto all’enormità dei crimini commessi (circa 150 gli omicidi che gli sono stati addebitati), “guadagnata” grazie alla decisione di collaborare con la giustizia. Continuerà a vivere sotto protezione dello Stato, lontano dalla Sicilia, in una località segreta.
Carissimi e Carissime del G.O.M.,
oggi il mio pensiero è per tutti/tutte voi servitori fedeli dello Stato che vi trovate ad affrontare un “paradosso” beffardo, perchè proprio quella Legge voluta da Falcone oggi si concretizza in una maniera incomprensibile. Già! Nel mio povero cervello – forse troppo umano – tanti i pensieri e le reazioni a questa situazione che pone domande inspiegabili: 150 omicidi efferatissimi! Solo 25 anni … e nell’essere libero è anche protetto dallo Stato! Dov’è la Giustizia? Per i pentiti ci sono criteri “speciali”? Ma allora la Legge non è uguale per tutti! Allora vale la pena impegnarsi tanto per sconfiggere la mafia? Allora la mafia ha vinto ancora una volta? A che serve tutto l’impegno e le energie per vincere questo “male incancrenito”? Dopo questa prima reazione di “pancia” che produce rabbia ed indignazione proviamo a riflettere con intelligenza. Sono d’accordo con Pietro Grasso che ha affermato che con Brusca lo Stato ha vinto tre volte: 1) quando lo ha catturato, 2) quando lo ha convinto a collaborare e 3) ora che è un esempio per tutti gli altri mafiosi. L’unica strada per non morire in carcere come Riina, Provenzano e Messina Denaro è collaborare con la giustizia. Ecco ciò che rinvigorisce e che aumenta l’impegno e la professionalità di voi servitori dello Stato a combattere la mafia; non per vincere una semplice battaglia, ma per vincere una volta per sempre questo male mafioso. Sono certo che arriverà quel giorno in cui non ci saranno solo le grida di gioia e soddisfazione, ma il vostro esempio di costanza e testimonianza sarà la carta vincente per tutti quei cittadini e cittadine che credono nei veri valori dello Stato e del vivere comune. GRAZIE per quello che fate ogni giorno instancabilmente – h24 – noi vi siamo vicini. GRAZIE.
Lascia un commento