Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Pace a tutti e tutte

San Francesco d’Assisi scrisse una Lettera ai reggitori dei popoli che forse dovremmo andare a rileggere o far leggere ai potenti di questo nostro mondo. Cosa chiede, San Francesco d’Assisi a coloro ai quali è demandata la cura e la guida dei popoli? La prima cosa che salta agli occhi è la sua franchezza. Agli interlocutori, egli ricorda subito una verità innegabile: «Considerate e vedete che il giorno della morte si avvicina». Troppe volte gli uomini vogliono chiudere gli occhi davanti alla realtà della morte e di quanto ne segue, tanto che l’argomento è sovente tabù. Vivere fino a stordirsi, fino allo sballo, senza pensare al fatto che un giorno tutto dovrà fatalmente finire: sembra essere questo il proposito di molti, poiché quando l’uomo perde la prospettiva dell’eternità, finisce sotto la tirannia del tempo. E poiché il tempo è tiranno, è meglio non fermarsi a riflettere con quanta velocità esso scorra. Peraltro, è vero pure che nell’omiletica i novissimi, le realtà ultime (morte, giudizio, inferno e paradiso) un tempo perfino abusate, sono ora trascurate, forse per un eccesso di pudore che, alla fine, non giova a nessuno. «Considerate e vedete», dice Francesco. Cioè, non chiudete scioccamente gli occhi di fronte a questa realtà che non risparmia nessuno («vedete») e pensate al modo migliore per dare un senso alla vostra esistenza e guadagnarvi l’eternità («considerate»).

Tanti motivi validi per riflettere. Buona giornata.

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