Mese di Maggio

Ricordiamo come Gesù invitava
i suoi discepoli
a fare attenzione ai particolari.
(Ad esempio) il piccolo particolare
di avere un fuocherello pronto
e del pesce sulla griglia
mentre aspettava
i discepoli all’alba.
(Gaudete et exsultate, 144)
Eccoli… sette discepoli insieme, dopo una notte infruttuosa, incapaci di riconoscere Gesù che sta a riva, nonostante li avesse chiamati addirittura «figlioli» . Sul Suo invito gettano la rete a destra, dalla parte dell’A m o r e , e subito si riempie di pesci. Ed ecco… il grido dell’alba, dalla b a r c a : «È il Signore ! » . Il discepolo amato sveglia dal sonno spirituale Pietro, gli altri cinque… e noi, con loro. Dopo le notti più oscure della vita e nelle aurore nebbiose, il Sole sorge sempre. La Luce gloriosa del Risorto irradia d’amore la barca di Pietro e l’intera umanità. Anche oggi, in questo passaggio della storia della Chiesa. Pietro, allora, si butta, nuota per cento metri, mentre gli altri, con la barca, la rete e i 153 grossi pesci, raggiungono il Maestro. Egli ci precede sempre. Egli è già lì, dove vuole incontrarci, mentre prepara la colazione per noi. C’è un fuocherello già pronto. È tutto così semplice, tutto così straordinariamente normale. Pietro, alcuni giorni prima, nella notte più tragica della storia, si era seduto a scaldarsi intorno ad un fuoco acceso in mezzo ad un cortile, dicendo il primo di tre «No» (cfr. Lc 22, 55- 57).
Santa domenica
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