Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Ottava di Natale: Festa della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

FAMIGLIA:  Canta, dunque, il Salmista: «Io ho l’anima mia distesa e tranquilla; come   un bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è in me l’anima mia» (131,2). In dissolvenza potremmo far scorrere un’altra scenetta parallela, quella di un padre profeta, Osea, il quale metteva in bocca a Dio padre questo soliloquio familiare che immaginiamo di intravedere anch’esso da una delle finestre della nostra “casa” simbolica: «Quando Israele era fanciullo, io l’ho amato… Gli insegnavo a camminare tenendolo per mano… Lo attiravo con legami di tenerezza, con vincoli d’amore. Ero come chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare» (Os 11,1-4). Con quest’ultimo sguardo che intreccia fede e amore, grazia e impegno, famiglia umana e Trinità divina, contempliamo per l’ultima volta la casa che la Parola di Dio affida alle mani dell’uomo, della donna e dei figli perché compongano «una comunione di persone, segno e immagine della comunione del Padre e del Figlio nello Spirito Santo. La sua attività procreatrice ed educativa è il riflesso dell’opera creatrice del Padre. La famiglia è chiamata a condividere la preghiera e il sacrificio di Cristo. La preghiera quotidiana e la lettura della Parola di Dio corroborano in essa la carità» (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 2205).

Santa domenica

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