Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Ciao

In questi ultimi giorni dell’anno, «gli effetti di guerre, conflitti, violenza, tensioni a livello mondiale, fame», i poveri abbandonati a se stessi, le tante persone che rimangono sole e la natura che viene sfruttata senza la dovuta cura. Pur percependo, quindi, «il peso e le difficoltà di questo tempo», in Avvento più che mai, ha evidenziato il celebrante all’omelia, «la Parola ci illumina a guardare con fiducia all’amore di Dio manifestato nel Natale».
Un avvenimento, la nascita di Gesù, che «fa parte della nostra storia umana» ed è in grado di far scaturire «lo stupore del Dio vicino», che non guarda «la fragilità, gli sbagli e i peccati della donna e dell’uomo» ma accetta «l’apertura del cuore». Così, grazie all’esperienza della fede, «noi cristiani siamo
uomini e donne di speranza», laddove quest’ultima «dà la possibilità di entrare anche nelle prove dure della vita cercando i segni della volontà di Dio», presenti anche nelle situazioni umane apparentemente più complesse e contraddittorie.

Riflettiamo

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