Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

CIAO

Guai a me se non evangelizzassi! (1 Corinzi, 9, 16). È ben noto che i due termini “e v a n g e l i z z a r e ” (euaggelizomani) e “a n n u n c i a re ” (kerusso) connotano, in modo specifico, il contenuto della missione della Chiesa: rendere noto (At t i , 10, 42), annunciare come banditori (1 Ti m. 2, 7; 2 Tim., 1, 11) o come chi celebra una liturgia (Romani, 15, 16) la Parola che Dio ha rivolto, una volta per tutte, a ogni uomo per salvarlo (cfr. 1 Cor. 1, 23). Questa parola è la persona stessa di Gesù (Marco, 1, 1) nella quale tutte le parole dette da Dio nell’Antico Testamento si compendiano (cfr. 2 Corinzi, 1, 19-20; E b re i , 1, 1-3). Lui è il vero euaggelion nel quale, solo, ci può essere fonte di gioia (cfr. Isaia, 40, 9; 52, 7). La Chiesa ha ricevuto il mandato da parte del Signore stesso di evangelizzare (cfr. Mt. 26, 16-20) e l’urgenza nel compiere questo mandato sorge sia dalla necessità di obbedire alla Sua parola, sia da quella di corrispondere interiormente al dono ricevuto. Infatti, proprio mentre afferma che portare il Vangelo a tutti è una «necessità (ananke) che mi si impone» (1 Corinzi, 9, 16), Paolo sottolinea anche come questa azione si compia nel segno della totale gratuità,
nel non fissare tariffe a nessuno per questa “p re s t a z i o n e ” (1 Corinzi, 9,17.18). Oltre a certificare la dedizione disinteressata dell’evangelizzatore, tale gratuità scaturisce da una sorgente più profonda — dalla consapevolezza, cioè, che il Vangelo è il dono per eccellenza fatto da Dio agli uomini e come tale deve essere condiviso (cfr. Mt.  10, 8). Necessità e dono connotano, quindi, l’azione evangelizzatrice: dalla necessità di compiere il mandato divino sgorga la dedizione (Efesini, 6, 15) e dalla consapevolezza del dono ricevuto quella creatività e coraggio necessari per mettere in contatto ogni uomo con l’unica Parola in grado di portare luce e senso a tutto l’uomo (cfr. 2 Corinzi, 4, 2.3). Sono queste le due sorgenti profonde a cui la Chiese deve continuamente tornare per scoprire la necessità e la bellezza della missione evangelizzatrice.

Buona giornta

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