La lettura per rimanere umani

La Lettera sul ruolo della letteratura nella formazione che Papa Francesco indirizza ai sacerdoti, a «tutti gli agenti pastorali» ma pure a «qualsiasi cristiano» è un testo ricco, denso di spunti e contenuti che meritano di essere tutti affrontati e sviluppati. Chiunque ha un ruolo educativo deve, secondo il Papa, frequentare la letteratura, acquisire il gusto della lettura. C’è un’u r g e n z a nel tono della lettera perché c’è un problema, tra i tanti, che sta a cuore di Francesco, ed è quello della “sensibilità”.
Vale la pena, ad una prima lettura, concentrarsi su questo che è il tema centrale del testo papale, un tema collegato al difficile rapporto tra uomo contemporaneo e cristianesimo per cui il problema oggi «non è innanzitutto quello di credere di più o di credere di meno nelle proposizioni dottrinali. È piuttosto quello legato all’incapacità di tanti di emozionarsi davanti a Dio, davanti alla sua creazione, davanti agli altri esseri umani. C’è qui, dunque, il compito di guarire e di arricchire la nostra sensibilità» Ma come può la lettura di un testo narrativo realizzare questa resistenza all’eliminazione dell’umano e quindi del cristiano?
Basta andare a leggere la Lettera …. se si è curiosi …
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