Cinguettio del pettirosso

Cinguettio del pettirosso

Buongiorno.

In questo tempo di pandemia, spero … e dico spero! L’esperienza che stiamo facendo ci aiuti a distinguere l’essenziale dal futile … Troppo spesso il nostro atteggiamento di “superficialità” ci porta a vedere solo la punta dell’iceberg e non la parte sommersa, perdendo di vista la parte più importante.

Ricordate il famoso pensiero di Antoine de Saint-Exupéry nel suo libro “Il piccolo principe” quando afferma: “Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. ”L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo. ”E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”. “E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…” sussurrò il piccolo principe per ricordarselo”. (qui mi permetto di dire che spesso citiamo solo una parte del tutto e questo, a volte, ci fa’ sbagliare! Ecco perché ho riportato la citazione un po’ più lunga!). Da ciò che abbiamo letto comprendiamo meglio quell’essenziale che è il tempo, l’attenzione che dedico alle persone, agli avvenimenti, alle relazioni, che determinano la visione del nostro sguardo:“ L’uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore” (1 Samuele 16,7). Questo determina il nostro giudizio di essenzialità o di superficialità futile.

L’essenziale del Vangelo è la misericordia. Dio ha inviato suo Figlio, Dio si è fatto uomo per salvarci, cioè per darci la sua misericordia. Lo dice chiaramente Gesù, riassumendo il suo insegnamento per i discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Luca 6,36). E’ quello che realizza il cieco di Gerico in quanto ha una marcia in più: la percezione dell’essenzialità perché costretto dalla sua cecità fisica. Egli ha bisogno degli altri, è vero, per sapere chi sia colui che passa seguito da tanta folla; ma a differenza degli altri non si ferma alla prima apparenza – Gesù Nazzareno – ma va oltre il riconoscimento dell’identità di Gesù: “Figlio di Davide, abbi pietà di me” (Marco 10,46-52).

Buona giornata e non siate superficiali! Vi e ti benedico.

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