Buongiorno … oggi terza domenica di Quaresima

Giovanni 2,13-22
Innanzitutto siamo nella sezione del Vangelo di Giovanni dove la sua preoccupazione sono i “segni”, cioè della concretezza della Vita. Ci viene subito detto il tempo, il luogo e l’obiettivo: “ si avvicinava la Pasqua e Gesù sale a Gerusalemme” (Questa è la prima delle tre Pasque: 2,13; 6,4; 11,55).
Breve comprensione di alcuni termini che ci aiuteranno:
SALI’: questo è il verbo per il viaggio alla città santa, situata sulla montagna.
RECINTO: Siamo nel cortile esterno del Tempio dove si vendono buoi, pecore, colombe. Gli animali per essere sacrificati. Le colombe sono per i più poveri!
CAMBIAVALUTE: ci sono perché gli ebrei non possono adorare l’immagine di Dio (nessuno ha mai visto), per cui bisogna cambiare le monete romane che raffigurano Cesare (dai a Cesare ciò che è di Cesare) con altre senza immagine.
SFERZA DI CORDICELLE: perché nel recinto del Tempio non erano permessi bastoni o armi, le cordicelle erano le briglie per gli animali.
IL TEMPIO CASA DI DIO: Cioè è la casa di preghiera e non può essere la “casa del mercato”.
Non mi soffermo sulla distruzione e ricostruzione del Tempio prefigurazione della morte e resurrezione, ma oriento l’attenzione alla motivazione del gesto di Gesù che scatena domande diaboliche:
Chi ti autorizza a fare queste cose? Qual è il segno per cui fai queste cose? Tu chi sei? E se tu fossi …
Viene messo in “dubbio” con quale AUTORITA’ Gesù si comporta in questo modo?
Insinuare il “DUBBIO” ecco l’opera della tentazione. Ciò è preludio di ciò che sarà al processo di fronte al Sinedrio e ai falsi testimoni che citeranno proprio questo episodi odi Gesù al Tempio (Mc 14,58; Mt 26,61) e lo stesso faranno i passanti (che passano!) ai piedi della croce Mc15,29; Mt 27,40.
Dal DUBBIO scaturisce la SFIDA:
- Il tempio cristiano o la casa di Dio è la Chiesa?
- Il tempio è il singolo cristiano?
- Il tempio è il cielo?
“Qui c’è qualcosa di più grande del Tempio” Mt 12,6.
Ciò che scatena il DUBBIO sono i FRAINTENDIMENTI (pensate che Giovanni ne racconta ben 18!) e conclude dicendo: “non è facile credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio” (Gv 20,31). E Gesù si adopera svelandoli affermando “voi siete figli del diavolo” (8,44; 8,48), e dà così la motivazione ai Giudei che si rifiutano di “camminare nella luce” (Gv 12,35).
Quella INCREDULITA’ nella PAROLA DI DIO (nel prologo 1,5-10) che invece è capace di illuminare il buio … “Se diciamo che abbiamo comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, com’egli è nella luce” … e ancora Gv 3,19 la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.
CONCLUSIONE: In Giovanni il malinteso, il dubbio, il fraintendimento esprimono la condizione umana di fronte a Dio, cioè la difficoltà di credere in Gesù. Questa incredulità
Vuole mettere a nudo l’oscuro e il colpevole del cuore, dell’uomo e del suo agire.
Santa Domenica
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