
Buongiorno.
Oggi il mio pensiero và a San Giorgio martire, sepolcro a Lidda (Lod) presso Tel Aviv in Israele, venne onorato, almeno dal IV secolo, come martire di Cristo in ogni parte della Chiesa. La tradizione popolare lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno. La sua memoria è celebrata in questo giorno anche nei riti siro e bizantino. Pochi santi possono vantare un culto così diffuso e tanta venerazione popolare quanto san Giorgio, cavaliere, martire di Cristo tra il III e il IV secolo.
«La festa di S. Giorgio è il 23 aprile. In questo giorno, tutti i veri scout si fanno uno speciale dovere di meditare la Promessa e la Legge Scout: ricordatevelo, al prossimo 23 aprile, e mandate un messaggio di saluto a tutti gli scout del mondo» (Robert Baden-Powell, fondatore degli Scouts).
Faccio memoria delle parole di un canto caro, “quante stelle quante stelle, dimmi tu la mia qual’è. Non ambisco alla più bella, purché sia vicino a Te”, perché vissuto intorno a quei tanti fuochi scoppiettanti, non solo per le faville del legno, ma per quell’allegria dei tanti ragazzi e ragazze con cui gli ho condivisi … con le loro profonde riflessioni sotto quelle stelle piene di desideri e di future certezze … con i luccichii dei loro occhi emozionati per piccole scelte che un giorno diventeranno vite grandi … con le loro incertezze dell’età che la luce di quei bivacchi scioglie rendendole certezze fatte di battiti di cuore … per quelle pizze sfornate da un forno antico cariche di un profumo e di un sapore che sanno ancora di vera amicizia e fraternità … di una carbonara, in quella sera indimenticabile, sull’isola di Brownsea, dove il linguaggio della convivialità apre le porte a tutti i desideri … Oggi vi benedico con un’antica benedizione: “Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano”. Estote parati. Buona strada a tutti.
Buona giornata. Vi e ti benedico.
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