Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Buona Domenica e buon inizio di Avvento

Quest’anno, come preannunciavo, il presepe lo faremo di domenica in domenica … e in questa prima di Avvento dove il tema è “svegliatevi” presentiamo chi è SVEGLIO per necessità e ciò viene apprezzato da Dio. Sono i Pastori. Ci aiuteranno i tre fanciulli del cammino di iniziazione cristiana della nostra Comunità:

Chi sono i Pastori al tempo di Gesù? ANDREA: I pastori erano i servi dei proprietari del gregge, erano sfruttati e malpagati, e si rifacevano rubando al padrone o altri pastori. Vivevano per gran parte dell’anno isolati, senza altra compagnia degli animali e senza alcuna sorveglianza, i pastori avevano una cattiva fama, erano considerati dei selvaggi, dei bruti.

 Per gli Ebrei chi sono i pastori? SAMUEL: Ai tempi di Gesù i pastori rappresentavano una classe emarginata, disprezzata dai farisei, perché ritenuti impuri, peccatori, quindi esclusi dalla vita religiosa ufficiale.

Perchè i Pastori vengono emarginati? GLORIA: Perché i pastori sono vestiti spesso con buffe pellicce, cappelli e abiti strani; suonano flauti, intagliano bastoni e sono intenti a curare il gregge e vivono lontano dai paesi e villaggi.

Perché i pastori vengono trattati male dalla Gente e dai religiosi? ANDREA: I pastori erano trattati con il massimo disprezzo e venivano privati dei diritti civili, non potevano testimoniare ed erano considerati peggio delle bestie che accudivano. Infatti si diceva che si poteva tirare fuori un animale caduto in una fossa (Mt 12,11), ma un pastore no: “non si tirano fuori da un fosso, né i pagani né i pastori”.

Come passano il tempo i pastori? SAMUEL: Trascorrendo il loro tempo sempre tra gli animali, con scarse possibilità di accedere alla sinagoga o al Tempio, i pastori vivevano in una condizione di totale impurità e si pensava che per essi non ci fosse alcuna possibilità di salvezza.

 Ma succede una cosa strana … i primi a far visita a Gesù appena nato sono i pastori. Perché? GLORIA: Perché loro sono un gruppo di emarginati, di poveri, di scartati della società e Gesù viene nel mondo proprio per gli ultimi, i più poveri per questo ricevono da parte degli angeli il primo l’annuncio della nascita di Gesù e l’invito di andarlo a visitare.

Allora quando Gesù nel Vangelo dirà che gli ultimi saranno i primi si riferisce anche ai pastori? ANDREA: Si. Dio ha scelto proprio i pastori ad essere i sono i primi uditori della Parola di Dio, i primi credenti, i primi testimoni della rivelazione di Dio in Cristo. Essi diventano i primi “salvati” da Gesù.

Quella notte dove di trovavano i pastori? SAMUEL: I Pastori in quella notte straordinaria partono dal loro accampamento, dalla località detta “Campo dei pastori”, di Bet-Sahur, a tre chilometri da Betlemme. Si sono messi, di fretta, in cammino perché: “Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.

I pastori cosa portano in dono a Gesù? GLORIA: I pastori regalano a Gesù e alla sua povera famiglia ciò che hanno: agnelli, caciotte, uova, verdure, pane, ed esprimono il desiderio di unire la propria vita a quella divina del Dio bambino avvolto in una mangiatoia.

Santa domenica  e un sereno cammino di Avvento

 

 

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