Serena Domenica

Ecco una nuova parabola e questa volta il Signore ci presenta il Paradiso … con l’immagine della partecipazione alle nozze. Questo re manda gli inviti per le nozze del figlio a tutti gli ospiti di riguardo … ma questi, anche con l’invito fatto di persona tramite i suoi servi … ma questi tutti rifiutano. Hanno altro da fare, non interessa il Paradiso … non interessa la Fede, il credere in Cristo o in qualcos’altro: sono invitati non degni! Perché … vi racconto dai Pd del deserto: “Chi opera il male, sappia di non essere erede del Regno. Un giorno il demonio pensò di prendere moglie, per aver figlie da maritare per cui attirare i generi e i nipoti all’inferno. Prese quindi moglie e fu l’ingiustizia. Ebbe sette figliuole. La prima fu la superbia e la diede in sposa agli uomini di governo. La seconda fu l’avarizia e la diede in sposa i ricchi. La terza fu la falsità e la sposò ai poveri. La quarta fu l’invidia e la sposò agli artisti. La quinta fi l’ipocrisia e la mise in convento con i religiosi. La sesta fu la lussuria. Questa non la maritò a nessuno, perché volle che fosse disponibile a tutti. Ciascuno consideri bene sua moglie; tutta via sappia d’essere parente anche delle altre sorelle”.
Il re manda i servi a tutti i crocicchi delle strade e di invitare tutti – buoni e cattivi – ma accogliendo tutti questi nuovi invitati che hanno accettato di partecipare al banchetto di nozze nota che alcuni non hanno il vestito della festa … (domanda: ma se sono poveri come possono avere il vestito da festa?). L’abito da festa simbolicamente è la genuinità della Fede vissuta, l’aver trovato le proprie motivazioni per credere in quel Dio Amore scoperto nella propria vita. Chi non indossa il vestito della festa sono quei cristiani che non hanno le carte in regola, cioè che hanno fatto finta di essere cristiani e come ci dice l’inizio della Parabola essa è rivolta ai capi dei sacerdoti e ai farisei … Lc 11, 37-41: “Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti!”
Noi siamo quegli invitati, che viviamo nei crocicchi delle strade e la domanda che dobbiamo porci è: lo indosso l’abito per la festa? Sono un cristiano con le carte in regola?
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