Una nuova settimana …

Le Ande … il Perù … mons. Chiarinelli quando chiesi se potevo andare in ‘missione’ in Perù mi rispose che “per ora andrai in missione tra le nostre montagne così cominci a prepararti!”. Sapiente risposta … le montagne accompagnano la mia vita … Nella Bibbia molti sono i monti – sovente poco più che alture o colline – nominati, descritti, ricordati come luoghi significativi “santi”, cioè altri. Certo, molti monti sono le alture sacre delle credenze cananaiche che i profeti desacralizzano e combattono perché luoghi di idolatria. Alcuni monti invece sono testimonianze dell’azione di Dio nella storia di Israele, memoriali di eventi nei quali il Signore Dio si è rivelato, ha alzato il velo su di sé facendosi conoscere al suo popolo. Impossibile in questo contesto ricordarli tutti: dal monte Ararat, sulla quale si ferma l’arca di Noè dopo il diluvio (cf. Gen 8,4); al monte Gelboe (cf. 1Sam 31), dove morì il primo unto, il Messia; al monte Tabor, già menzionato nei salmi (cf. Sal 89,13), sul quale Gesù fu trasfigurato (cf. Mc 9,2 e par.); al monte degli Ulivi, dove Gesù fu acclamato Messia, figlio di David (cf. Mc 11,9-10 e par.) e da dove salì al cielo (cf. Lc 24,50-51; At 1,9-11).
Buona settimana
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