Domenica della Misericordia

Domenica della Misericordia

Buongiorno.

 Dopo la “notte” o le “notti” che viviamo, la luce della resurrezione illumina la vita di ogni uomo, credente e non credente, perché tutti “desideriamo” vedere e toccare come Tommaso.

Durante la settimana santa abbiamo confessato il nostro peccato. E abbiamo sgranato una litania di “non ho fatto”. In questo tempo di Pasqua perché non riprendere la nostra “confessione pasquale” per ripetere ciò che il Cristo Risorto ha fatto per noi? Signore, tu hai fatto in me tali e tante meraviglie! Solo a questo prezzo riconosceremo il Signore e, splendenti di gioia pasquale, potremo dire con verità ai nostri fratelli e sorelle: “Il Signore è risorto!”

Rifare la nostra “confessione pasquale” confessando le meraviglie del Risorto significa ritrovare davvero una dimensione essenziale del sacramento della Riconciliazione: l’uomo peccatore scopre una salvezza; l’uomo morto ode un appello alla vita; l’uomo risorto confessa il Salvatore gridando con Tommaso: ”Mio Signore e mio Dio”. Il Signore “soffia” lo Spirito santo sugli  Apostoli e su ciascuno di noi e, come recita la colletta iniziale di questa domenica: “ravvivi la fede del tuo popolo santo, accresci in noi la grazia che ci hai donato, perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza del Battesimo che ci ha purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati, del Sangue che ci ha redenti”.

Buona domenica della Divina Misericordia. Vi e ti benedico.

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