Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Buona e santa domenica … ‘non abbiate paura’

Non abbiate PAURA.

La paura è la più grande minaccia alla fede cristiana: essa induce al dubbio e il dubbio al rinnegamento del Signore e del Vangelo. Le paure a volte ci paralizzano e ci fanno cadere nella tentazione di una vita passiva, addormentata. Nella paura c’è un “virus” potente e pericoloso che ci insidia: l’ipocrisia. L’ipocrisia è quel modo di vivere, di agire, di parlare che non è chiaro, che nel dire le cose non chiaramente da spessore alla menzogna e alle apparenze.  Ci troviamo di fronte alla cosiddetta “seduzione del chiaro-scuro” cioè dell’offuscare la Verità …

Nel Vangelo di oggi Gesù ci ricorda quale deve essere il nostro comportamento cristiano di fronte alle difficoltà … alle paure che ci attanagliano …

– ricorda che Dio stesso è il garante del messaggio cristiano: nulla vi è di nascosto che non sarà svelato (v. 26);

– gli apostoli, responsabili della predicazione (v. 27);

– non bisogna temere il martirio poiché per il cristiano la morte fisica non èl’evento definitivo (v. 28);

– Dio non resta indifferente alla sorte dei suoi messaggeri (vv. 29-31);

– è piuttosto il giudizio di Dio, l’essere da lui riconosciuti, a costituire la guida per il comportamento dell’inviato (vv. 32-33).

Per Matteo “discepolo” equivale a “cristiano”. Il cristiano deve farsi tutto a tutti. Cioè, per esser tale deve:

1.possedere una fede radicale in Dio Padre,

  1. esser legato da una solidarietà di destino con Cristo crocifisso.

Gesù ci rassicura: «Tranquilli, il Padre vi ama, vi difende. Abbiate fiducia in Lui. Non abbiate paura di queste cose».

Non avere mai paura, ma vinci la paura con la fiducia nel Signore fedele, sempre vicino, accanto al credente, e sempre fedele, anche quando sembra assente o inerte”. La paura è un sentimento umano grazie al quale impariamo a vivere nel mondo, facendo attenzione a dove vi sono il pericolo o la minaccia; ma per chi ha fede salda nel Signore, la paura deve essere vinta, non deve diventare determinante nel rapporto con il Signore e con la sua volontà.

La comunione con il Signore non può essere spezzata se non da noi stessi, mai dagli altri. E allora rendiamola forte con la preghiera, con la lettura del Vangelo, con i sacramenti. Buona estate. Non mandiamo in vacanza Gesù … o meglio non andiamo noi in vacanza da Gesù … ma andiamo in vacanza con Gesù!

 

 

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