Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Quei bambini nell’abisso

Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più (Matteo 2,18). Questa volta non c’è nemmeno il grido della madri perchè costrette nell’immobilità di quella ostile stiva di “carretta del mare” , dove esseri umani sono serviti da zavorra per mantenere in equilibrio quel naviglio disgraziato. Ed ora lì sotto – in quei 5000 mt.- , in quel buio marino, si ode quel “grido” di dolore che ha reso quel luogo un camposanto. Le onde di quel tratto di mare, ora, per tutta l’eternità, non farà più udire il suo suono fragoroso, ma sarà un urlo di disperazione, un eco all’infinito.  Signore lo so’ che in quei momenti eri lì e morivi di nuovo su quella croce che un giorno ti inchiodò … ma la sofferenza, il dolore, il pianto, la disperazione, i perchè? prendono il sopravvento su ogni riflessione  della ragione e della Fede. Aiutaci, Signore, a spezzare tutte le catene che imprigionano questo mondo …

Un preghiera per quei bambini e bambine e le loro mamme …

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