
San Bernardino amava scherzare. E il suo scherzo, bonario e caustico insieme, ci dà un’idea esatta del suo temperamento sereno ed equilibrato. I suoi compagni dicevano: “Dov’è Bernardino non può star di casa la noia.” E il suo umorismo traspariva spesso qua e là anche nelle prediche, non per divertire il popolino e piaggiarlo (ché anzi la predicazione di san Bernardino fu soda e austera quant’altra mai), ma perché tale era la natura del santo Senese.
Aveva san Bernardino una cugina di nome Tobia, che era un po’ la educatrice del giovane. Un giorno le disse: “Devi dunque sapere che io sono innamorato di una nobilissima signora; darei volentieri la mia vita per lei; se stessi un giorno senza vederla non potrei poi la notte chiudere un occhio.” E uscendo di casa insinuava: “Vado a trovare la mia bella amica!” Tobia, l’affettuosa cugina, non resse piú: “Ma dove abita cotesta tua amica?” “Fuori porta Camollia.” La donna seguí da lontano il giovane e lo vide inginocchiarsi e pregare. La bella amica di san Bernardino era la Vergine dipinta sulla porta da Simone di Martino.
domani continuiamo a conoscer san Bernardino da Siena …
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