Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Eccomi … queste giornate sono piene …

ma eccoci … 

“Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto” (Matteo 10,40-42). Il termine “accogliere” in due versetti è usato sei volte. Per la mentalità semitica l’inviato ha la stessa dignità di colui che lo manda. Chi accoglie il discepolo di Gesù, accoglie lui stesso, e chi accoglie lui accoglie Dio, che lo ha mandato nel mondo per la salvezza dell’umanità interna.

Gesù dice che dobbiamo amarlo (amare Lui, o amare Dio, che è la stessa cosa, perché Gesù è Dio, anzi, è Dio fatto uomo proprio perché ci sia più facile amarlo), e dobbiamo amarlo più delle persone che ci sono care, più del padre e della madre, più dei figli, anzi, più della nostra stessa vita, se necessario, pur di non tradire l’amore di Dio, pur di non offendere Dio con il peccato.

Può sembrare duro questo discorso. Ma riflettiamo: Ha senso amare qualcuno o qualcosa più di Dio? Dio è infinità bontà, l’infinita bellezza, l’infinita perfezione. Che cosa c’è di più amabile di Dio? Noi dobbiamo amare Dio più di ogni creatura, compresi noi stessi, nel senso che se ci troviamo nella condizione di dover scegliere fra Dio e le creature dobbiamo scegliere Dio. Questo è il senso delle parole “Chi ama il padre e la madre più di me non è degno di me”. Dobbiamo amare Dio sopra ogni cosa e tutto il resto per Lui e in Lui. Non ci è chiesto di non amare le creature, ma di amarle secondo Dio, di amarle in armonia con la volontà di Dio, di amarle come vuole Dio. Se non amiamo Dio non ameremo nemmeno il nostro prossimo.

Buona giornata …

Lascia un commento