Freddo …

non è tiepidezza …
Ebbene, se tu credi di voler bene al Signore solo perché non commetti peccati gravi o perché fai qualche azione di bene e altri in confronto sono peggio di te, e ti consoli pensando: “Non sono cattivo come gli altri, disonesto, avaro, scandaloso, anzi, a volte digiuno, mi accosto saltuariamente ai Sacramenti”, sei in errore. Potresti fare di più! E poi, sei certo che le tue intenzioni siano rette? Affermi di non essere in peccato mortale, ma di quelli veniali quanti ne commetti?
In tutti questi anni non sei progredito nelle virtù, né hai percorso la via indicata da Gesù nel Vangelo che ti avrebbe infiammato d’amore; ti trovi invece nell’indifferenza, colma d’ingratitudine e non pensi concretamente alla tua anima.
La tua tiepidezza può diventare un male tremendo. Può accecarti la vista spirituale e portarti a considerazioni errate che ti indurranno a ritenerti a “posto” con la tua coscienza e con Dio. In realtà, la tiepidezza fa schifo al Signore: “Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo. Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca” (Ap 3, 15-16).
Tuttavia, se hai notato in te tiepidezza nel camminare dietro a Gesù, se il fervore di un tempo si è dissolto e ora ti senti scontento, provi dei rimorsi, ti senti a disagio, è giunto il momento di rimediare senza alcuna titubanza. Lasciati invadere dall’azione dello Spirito Santo sconfiggendo freddo e tiepidezza!
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