Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Oggi festa di Sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù.

Nel 1540 Sant’Ignazio di Loyola fondò la Compagnia di Gesù insieme a un energico gruppo di compagni; il loro obiettivo era aiutare le persone a trovare Dio nella propria vita e a riconciliarsi con Dio, con sé stessi, con il prossimo e con il creato.

Oggi il Vangelo di Luca ci interpella sui soldi … o meglio sul loro utilizzo … I soldi servono per realizzare tante opere buone, per far progredire l’umanità, ma quando diventano l’unica ragione di vita, distruggono l’uomo e i suoi legami con il mondo esterno.

«Quante famiglie distrutte per problemi di soldi: fratello contro fratello; padre contro figli!». Perché la prima conseguenza dell’attaccamento ai soldi è la distruzione dell’individuo e di chi gli sta vicino. Quando una persona è attaccata ai soldi distrugge sé stessa, distrugge la famiglia … pensate a quelli che sperperano il denaro nel gioco … Certo, il denaro non va demonizzato in senso assoluto.  Come dicevo i soldi servono per portare avanti tante cose buone, tanti lavori, per sviluppare l’umanità. Quello che va condannato, invece, è il loro uso distorto. 

La caratteristica più pericolosa della cupidigia è proprio quella di essere «uno strumento dell’idolatria; perché va per la strada contraria» a quella tracciata da Dio per gli uomini. «La cupidigia è un’idolatria» da combattere con la capacità di condividere, di donare e di donarsi agli altri. “La cupidigia “non sazia, porta più fame, somiglia a quelle caramelle per cui l’una tira l’altra e non ci si ferma più”.

Da qui l’augurio che «rimanga oggi nel nostro cuore la parola del Signore», con il suo invito a tenersi lontani dalla cupidigia, perché «anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». La nostra ricchezza è Gesù Cristo Risorto.

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