Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Domanda sciocca: ma come è possibile pensare che a Lugano già stanno pensando ai 750 miliardi di dollari per la ricostruzione di Kiev e ancora c’è la guerra?

Si tratta di un’impresa davvero colossale, una missione che interpella tutto il mondo democratico. Naturalmente i veri protagonisti sono i soldi!

Papa Francesco propone san Francesco come «l’esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità […] un mistico e un pellegrino che viveva con semplicità e in una meravigliosa armonia con Dio, con gli altri, con la natura e con se stesso» (LS, n. 10).  «San Francesco, che si sentiva fratello del sole, del mare e del vento, sapeva di essere ancora più unito a quelli che erano della sua stessa carne. Dappertutto seminò pace e camminò accanto ai poveri, agli abbandonati, ai malati, agli scartati, agli ultimi» (FT, n. 2).
La consapevolezza di essere tutti connessi non è sufficiente, se non si apre alla qualità etica di questo legame, cioè alla responsabilità reciproca a tutti livelli, da quello personale, che resta insostituibile, a quello strutturale e istituzionale, fino a quello delle relazioni internazionali. Tutto ciò ci dovrebbe far capire che le mie scelte, giuste o sbagliate, hanno un effetto anche sugli altri e sul mondo intero.

 

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