Oggi 6 giugno 1944, il D-Day giorno in cui 150mila soldati Alleati approdano sulle coste della Normandia. Solo nel primo giorno 4400 morti.

Alla fine dello sbarco 70mila i morti… giovani dal Wisconsin, Texas, Canada, inglesi, partigiani francesi … alla difesa della Libertà …
Ieri nell’omelia mi sono divertito a riflettere sul “Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà ciò che io vi ho detto” (Gv 14,26). Ecco cosa fa lo Spirito: insegna e ricorda quanto Cristo ha detto. Riflettiamo su queste due azioni, insegnare e ricordare, perché è così che Egli fa entrare nei nostri cuori il Vangelo di Gesù.
E papa Francesco all’Angelus ci ha fatto riflettere su i due termini insegna e ricorda. Anzitutto lo Spirito Santo insegna. In questo modo ci aiuta a superare un ostacolo che si presenta nell’esperienza di fede: quello della distanza.. Infatti, può sorgere il dubbio che tra il Vangelo e la vita di tutti i giorni ci sia molta distanza: il Vangelo sembra superato, sembra inadeguato a parlare al nostro oggi con le sue esigenze e i suoi problemi.
Ecco il secondo verbo, ri-cordare. Cosa vuol dire ricordare? Ri-cordare vuol dire riportare al cuore, ri-cordare: lo Spirito riporta il Vangelo nel nostro cuore. Avviene come per gli Apostoli: avevano ascoltato Gesù tante volte, eppure lo avevano compreso poco. A noi succede lo stesso. Ma da Pentecoste in poi, con lo Spirito Santo, ri-cordano e comprendono.
Buona settimana.
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