Paura e tristezza fanno ammalare le persone e anche la Chiesa, perché paralizzano, rendono egocentrici e finiscono per viziare l’aria delle comunità che sulla porta espongono il cartello «vietato» perché hanno paura di tutto.

Una cosa è il timore di Dio, che è buono; ma un’altra cosa è la paura. E un cristiano pauroso è poca cosa: è una persona che non ha capito quale sia il messaggio di Gesù.
Non avere paura è chiedere la grazia del coraggio, il coraggio dello Spirito Santo; e avere gioia è chiedere il dono dello Spirito Santo, anche nei momenti più difficili, con quella pace che il Signore ci dà. La paura è un atteggiamento che ci fa male, ci indebolisce, ci rimpiccolisce, ci paralizza anche. Tanto che una persona sotto paura non fa nulla, non sa cosa fare: è timorosa, paurosa, concentrata su se stessa affinché non le succeda qualcosa di male, di brutto. Dunque la paura porta a un egocentrismo egoistico e paralizza. Proprio per questo Gesù dice a Paolo: non aver paura, continua a parlare.
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