Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Ma se non sotto la Croce dove si può costruire la PACE?

I peruviani si ribellano all’oppressione con le sole pietre … 

Pensando a quello che stà succedendo in Ucraina, in Perù e in tutte le altre guerre silenziose e a “pezzi” come dice papa Francesco, oggi mi torna in mente la storia di Naboth (1Re 21) che aveva una vigna vicino al palazzo del re Achab, il quale, spinto dalla brama di possesso, ordinò a Naboth di cedergli la sua vigna in cambio di un’altra o di denaro. Nulla poté Naboth, che rifiutò di obbedire perché quella vigna era eredità dei suoi padri: per mezzo di un inganno ordito dalla moglie del re, egli fu accusato di bestemmia e lapidato. Qualche anno fa’  ho letto un testo di Sant’Ambrogio di Milano che scrive un’omelia su questo episodio in cui mette in evidenza che: “La terra è di tutti, non solo dei ricchi, ma quelli che possono utilizzare ciò che appartiene loro sono assai pochi rispetto a chi non può farlo”, egli infatti si sofferma sui sacrifici di vite umane per soddisfare la fame dei ricchi, il suo scopo non è di proporre semplicemente un’interpretazione del sopruso sofferto da Naboth, ma principalmente di sottolineare la necessità di rendere concreta ed efficiente una giustizia sociale basata sui valori evangelici. E qui le domande che ci arrovellano in questi giorni: la guerra non è mai giusta? … e difendersi fino a che punto è lecito? … come applicare la legge del perdono a chi fa’ del male uno stile di vita in maniera cosciente e deliberatamente? … Lo so’! Sono domande difficili, ma non dimentichiamo ciò che la liturgia ci racconta in questi primi giorni della settimana santa facendoci  meditare sulle figure di Giuda e di Pietro …

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