Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Continuiamo a costruire relazioni di PACE!

L’esodo di donne e bambini, i mariti e i papà a difendere la propria terra, gli anziani che restano … 

Continuiamo la nostra riflessione: Nella nostra parabola si parla di un figlio maggiore che resta a casa e che si risente, anzi, per l’atteggiamento, secondo lui, troppo debole del padre verso il figlio minore.

Di fratelli maggiori, nel senso negativo della parabola, ce n’erano certamente tra gli ebrei al tempo di Gesù. Erano alcuni scribi e farisei intransigenti cultori della legge, gretti e chiusi a ogni prospettiva di universalità della salvezza. Spesso a determinare l’atteggiamento di intransigenza è un falso senso della giustizia dovuto alla formazione ricevuta o al temperamento. Sono persone rigorose con sé e con gli altri, mentre il Vangelo ci vuole rigorosi con noi stessi, ma misericordiosi con gli altri. Anche il fratello maggiore ha bisogno di scoprire la misericordia del padre. Lui è sempre rimasto a casa, ma è così diverso dal padre! Le sue parole mancano di tenerezza: «Ecco io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando… ma ora che è tornato questo tuo figlio…» (vv. 29-30). Vediamo il disprezzo: non dice mai “padre”, non dice mai “fratello”, pensa soltanto a sé stesso, si vanta di essere rimasto sempre accanto al padre e di averlo servito; eppure non ha mai vissuto con gioia questa vicinanza. E adesso accusa il padre di non avergli mai dato un capretto per fare festa. Povero padre! Un figlio se n’era andato, e l’altro non gli è mai stato davvero vicino! La sofferenza del padre è come la sofferenza di Dio, la sofferenza di Gesù quando noi ci allontaniamo o perché andiamo lontano o perché siamo vicini ma senza essere vicini.

Il figlio maggiore, anche lui ha bisogno di misericordia. I giusti, quelli che si credono giusti, hanno anche loro bisogno di misericordia.

A domani il proseguo … apri il Vangelo e non stancarti di pregare per la PACE.

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