Venerdì 25 marzo, durante la Celebrazione della Penitenza che presiederà alle 17 nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco consacrerà all’Immacolato Cuore di Maria la Russia e l’Ucraina. Lo stesso atto, lo stesso giorno, sarà compiuto a Fatima dal cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio, come inviato dal Santo Padre.

Oggi ricorrono 44 anni da rapimento di Aldo Moro.
Vivere la Quaresima significa impegnarci a collaborare con Dio che in questo periodo vuole svegliarci dal letargo interiore, da questa sonnolenza che non lascia esprimere lo Spirito. Dopo le prime due domeniche “canoniche” della tentazione e della trasfigurazione proseguiamo con le tre domeniche mistagogiche in cui la storia della torre di Siloe e la parabola del fico, la parabola del figliol prodigo e l’incontro con l’adultera ci vengono proposte per riscoprire e riscoprire il nostro cammino battesimale. Mi permetto di consigliare un bel testo che è uscito da qualche settimana di uno dei grandi biblisti del Nuovo Testamento, don Romano Penna (85 anni, ma ancora studioso lucidissimo) intitolato: “Battesimo e identità cristiana: una doppia immersione”. Potrebbe essere un bel regalo da farsi! Riflettiamo su tre caratteristiche che appartengono al vivere il Battesimo: la chiamata, l’appartenenza, il cammino. Riflettiamo: siamo chiamati attraverso il Battesimo che dovrebbe avere come effetto il “sentirsi” parte di una comunità (la chiesa), in cui tutta la nostra vita diventa un cammino pasquale (passione, morte e resurrezione) di santità.
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