
Ripartiamo dalla domanda di ieri: perché permette una libertà capace di distruggerci? Pensiamo alle “disgrazie” di cui parlavamo qualche cinguettio fa’; non è sufficiente ‘sapere’ il bene da fare; non è sufficiente decidere di fare il bene; è necessario un supplemento ‘soprannaturale’ di grazia per poter mettere in atto efficacemente la nostra libertà ferita. Provo a fare il seguente ragionamento, Dio ci vuole così bene che ci lascia liberi di scegliere che persone essere e due sono le possibilità di scelta: essere persone che sbagliano e persone sbagliate. Attenzione alla sottigliezza che però è fondamentale. Le persone che sbagliano sono tutti coloro che commettono errori che però hanno alla base, delle loro scelte, le buone intenzioni, vi ricordate quando San Paolo (Romani 7,19) dice: ”io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio”.
Le persone sbagliate invece sono quelle che hanno intenzioni “cattive” in ogni loro scelta: pensate a “Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto” (Genesi 4,5) e ciò lo porta ad uccidere addirittura Abele suo fratello. Pensate ad Erode che “restò turbato = il suo volto era abbattuto” (Matteo 2,3) e fece uccidere tutti i bambini dalla nascita a due anni.
Ci viene in aiuto il Nuovo Testamento che afferma: “Non come Caino, che era dal Maligno e uccise suo fratello. E per quale motivo l’uccise? Perché le sue opere erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste” (1 lettera di Giovanni 3,12). Ognuno fa’ le sue scelte di vita … Dio ha fatto una scelta di massima libertà perché ha seminato nel cuore di ogni uomo e ogni donna il “discernimento” …
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