Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Oggi la tentazione più brutta e più deleteria è quella di prendersela coll’anno che stà finendo addossando a lui – quasi fosse colpa sua – tutto il brutto e il cattivo che ci è capitato …invece vorrei fare con tutti voi questo esercizio che segue.

Innanzitutto  il primo passo è il “grazie” per chi mi ha “sopportato” (nel più profondo del termine e significato = mi ha caricato sulle sue spalle quando ero più ferito e debole … perché ognuno di noi deve fare i conti  con le proprie ferite e debolezze, “Gesù ci insegna a guardare la nostra miseria con lo stesso amore e tenerezza con cui si guarda un bambino piccolo e fragile, bisognoso di tutto”.

Secondo passo: quante cose belle ho vissuto in quest’anno e come hanno cambiato in positivo la mia vita?

Terzo passo: a quante persone dovrei chiedere perdono perché non gli ho amati abbastanza o addirittura per niente?

Quarto passo: Quante e quali le cose o gli avvenimenti che mi hanno fatto o mi fanno soffrire? Mi chiedo il perché ed invoco lo Spirito santo affinché mi illumini.

Quinto passo: Non faccio propositi, ma “sogni” sperando che come è capitato a San Giuseppe mi possano indicare la strada di Dio.

Buon anno passato e che il nuovo anno sia pieno di santità per tutti. Vi benedico.

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