Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Buongiorno. Oggi la Chiesa ricorda i santi martiri Innocenti … tutti i bambini, bambine, fanciulle e fanciulli, ragazzi e ragazze “violati” a tutti i livelli: fisicamente, psicologicamente, sentimentalmente, intellettualmente … violando la loro normale crescita di vita.

Chi rifiuta l’amore viene vinto dalla morte. Il risultato crudele dell’infelice scelta del tiranno fa innalzare: ”Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più” (Matteo 2,18). Il profeta Geremia (31,15) vede in Rachele il simbolo di tutte le madri dei piccoli innocenti uccisi da Erode, capovolgendo la vicenda della Genesi e introducendo così un’altra esperienza familiare tragica, quella dei genitori che vedono morire i figli prima di loro. Un pianto di lacrime amare di disperazione, quasi un dolore proporzionale all’amore. Intanto c’è una famiglia che fugge in quanto l’Erode persecutore a causa delle tenebre del suo peccato ha scatenato questa strage a cui fa eco un grido che ricorda la speranza di Dio che brucia lentamente sotto la cenere.

Quanti Erodi ancora in mezzo a noi?

Noi combatteremo” tutti questi violentatori, pedofili, plagiatori, approfittatori delle fragilità … con l’atteggiamento di Dio : “Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! … ramingo e fuggiasco sarai sulla terra … Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato” (Genesi 4,10-16).

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