Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Se non sei vaccinato, io rispetto la tua libertà, ma anche tu rispetta la mia libertà  e la mia “fragilità di salute”, almeno metti la mascherina FFP2. Io ho fatto la terza dose del Vaccino anche per salvare te. GRAZIE.

In questa giornata in cui il colore grigio, nelle sue varie sfumature, predomina intorno a noi ecco tre parole che ci riempiono il cuore e ci fanno arrossire di gioia.

Il giorno dopo, il Signore tornò a guardare la sua Creazione. C’era qualche ritocco da fare. C’erano dei bei sassi sui greti dei fiumi, grigi, verdi e picchiettati. Ma sotto terra i sassi erano schiacciati e mortificati. Dio sfiorò quei sassi profondi ed ecco si formarono diamanti e smeraldi e milioni di gemme scintillanti laggiù nelle profondità. Il Signore vide i fiori, uno più bello dell’altro. Mancava qualcosa, pensò, e posò su di essi un soffio leggero: ed ecco, i fiori si vestirono di profumo. Un uccellino grigio e triste gli volò sulla mano. Dio gli fischiettò qualcosa. E l’usignolo incominciò a gorgheggiare. E disse qualcosa al cielo ed il cielo arrossì di piacere. Nacque così il tramonto.

Ma che cosa mai avrà bisbigliato il Signore all’orecchio dell’uomo perché egli sia un uomo? Gli bisbigliò, in quel giorno lontano, in quell’alba remota, tre piccole parole: “Ti voglio bene!”

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