Pacce e Bene

«San Giuseppe era un carpentiere che ha lavorato onestamente per garantire il sostentamento della sua famiglia. Da lui Gesù imparò il valore, la dignità e la gioia di ciò che significa mangiare il pane frutto del proprio lavoro» (Lettera apostolica Patris corde, n. 6). Con queste parole Papa Francesco ci offre un quadro completo e dettagliato di ciò che significarono l’esempio di vita, la testimonianza e il lavoro di Giuseppe per il bambino e per il giovane Gesù. Bisogna ricordare che Giuseppe fu sicuramente un falegname itinerante e Gesù fu il suo aiutante e apprendista. Questa modalità di lavoro di falegnameria mobile gli permise di avvicinarsi, dialogare e conoscere altre attività artigianali in ambiti comuni alla sua epoca come l’agricoltura, l’allevamento e l’apicultura. E qui la domanda che ci poneva Papa Francesco: «Come potremmo parlare della dignità umana senza impegnarci perché tutti e ciascuno abbiano la possibilità di un degno sostentamento?” (Patris corde, n. 6) . Domanda che riecheggiava sicuramente nella mente del Gesù adulto dei Vangeli nel ricordare il tempo in cui lavorava con Giuseppe.
Buon lavoro
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