Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Pace e Bene

“Ancora un avvertimento, figlio mio: si scrivono libri e libri senza fine, e il troppo studio affatica il corpo”. (Qoelet, 12, 12)

Secondo uno studio affidabile, ogni anno in Italia si immettono sul mercato oltre 70.000 nuovi libri, senza contare le ristampe. Ciò comporta un numero enorme di rese e, conseguentemente, di carta destinata al macero. Colpisce però che già nel III secolo avanti Cristo si denunciasse la sovrapproduzione libraria. La sapienza richiederebbe di fermarsi, allenandosi anzitutto a leggere, prima di scrivere ancora e ancora. Anche lo studio va però moderato, per evitare di cadere nel rischio che sia «matto e disperatissimo»  (Giacomo Leopardi), quasi un riparo dalla vita reale. Infine, come afferma Qoelet, vorrei evidenziare un rischio tipico di chi, come me, tenta di continuare a studiare: gli infiniti libri sono anche quelli che si leggono per lavoro ma a un certo punto bisogna arrestarsi per evitare, nello specifico, che lo studio diventi semplice conoscenza e non lectio biblica, che significa ‘relazione’ con Dio e con l’umanità.

Serena giornata

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