Pace e Bene

Il perdono non cancella le esigenze della giustizia, ma le libera dalla logica della vendetta.
Fare giustizia non significa restituire il male ricevuto, neppure quando la risposta assume le forme della legalità. Il diritto mira piuttosto a ricomporre quell’ordine della convivenza che il reato ha infranto. Ogni delitto, infatti, non viola soltanto una norma,
ma spezza un rapporto di giustizia tra le persone e incrina quel legame di fiducia sul quale si regge la vita comune. La tradizione cristiana non si pone in alternativa a questa concezione del diritto, ma ne approfondisce il significato. Riprendendo la celebre definizione di Ulpiano, san Tommaso descrive la giustizia come la virtù che attribuisce a ciascuno ciò che gli è dovuto. Ciò che è dovuto non riguarda soltanto beni, diritti o interessi individuali. Riguarda anche quell’o r d i n e delle relazioni che rende possibile la convivenza. Per questo la giustizia non è ordinata anzitutto alla punizione, bensì alla ricostituzione dell’ordine umano ferito dal reato. Il perdono non elimina il diritto della comunità a giudicare il reato né rende superflua la pena. Al contrario, presuppone che la giustizia faccia il suo corso.
C’è da riflettere
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